ORRORI GRAMMATICALI

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Ciao Readers! Da quando ho deciso di scrivere online una delle mie più grandi preoccupazioni è avere una defaillance linguistica e fare una pessima figura commettendo alcuni orrori grammaticali da far accapponare la pelle.

I dubbi grammaticali possono venire a chiunque, vuoi per un momento di stanchezza vuoi per un momento di “ignoranza”.

Personalmente, quando vengo colta da un dubbio, mi avvalgo molto del mio amico google e dei dizionari online, ma anche di quei prontuari che si trovano in rete.

Ho pensato che potesse essere “utile” riportare alcuni esempio qui sul blog, chissà magari mando via qualche dubbio anche a voi 🙂

Piuttosto che

quando usiamo questa locuziole dobbiamo ricordarci che non è sinonimo di “o” ma di “invece di”. La maggior parte di noi utilizza piuttosto che in maniera impropria come se fosse un “o” ma non è così.

D’accordo o daccordo?

Vi tolgo subito ogni dubbio dicendovi che la risposta corretta è D’ACCORDO. Se dovesse venirvi il dubbio pensate al fatto che la formula estesa sarebbe “di accordo”. Per fortuna la grammatica italiana ci viene in soccorso quando si presentano delle forme che suonano davvero male al nostro orecchio, come in questo caso direi, e prevedere l’elisione della prima vocale. Ovvero si perde la “i” sostituendola con l’apostrofo e da qui nasce “d’accordo”.

 A posta o apposta?

Domanda da un milione di dollari. Diciamo che non c’è una risposta sbagliata perché entrambe le forme sono corrette. Tuttavia bisogna sottolineare che “a posta” è una forma desueta, deriva da “a bella posta” che fa molto romanzo d’altri tempi. La forma univerbata “apposta”, participio passato di apporre, è molto più usata e più moderna.

A parte o apparte?

Non fatevi ingannare dalla pronuncia, soprattutto se siete romani come me e tendete a raddoppiare le consonanti quando parlate. C’è un solo modo corretto per scrivere questa parola ed è “a parte”.

In fondo o infondo?

Questa è una domanda a trabocchetto perché in realtà entrambe le forme sono corrette ma hanno un significato diverso.

“Infondo” è la prima persona presente del verbo “infondere” mentre “in fondo” è una locuzione avverbiale che può assumere diversi valori a seconda del contesto della frase, da quelli modali (il cui sinonimo può essere “tutto sommato”) a quelli locativi (ad esempio se diciamo “il bagno è in fondo a destra”).

Spero che questo piccolo prontuario possa esservi utile e mi raccomando: se avete dubbi ricordatevi che utilizzare il vocabolario è sempre la risposta giusta!

Fatemi sapere se avete altri costrutti che vi potrebbero portare a commettere orrori grammaticali e io li aggiungerò nell’articolo.

Prima di salutarvi vi ho riportato un video, che contiene una simpatica galleria di errori grammaticali, che ho preso da un articolo di Libreriamo e vi consiglio di andare a leggere per togliervi altri dubbi!