HO SPOSATO UN MASCHILISTA

Ma che razza di stupida sono stata! Davvero ho pensato di potermi ricredere su Marco? Testarci! Esplorarci! Cosa siamo, bambole gonfiabili da provare e rispedire al mittente se non si è soddisfatti? Come può avere così poca considerazione dei sentimenti femminili?

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Ciao Readers! Dopo averne sentito parlare a lungo mi sono decisa a leggere il romanzo di Joanne Bonny “Ho sposato un maschilista”  – edito da Newton Compton Editori – e mi sono amaramente pentita di non averlo fatto appena uscito!

La protagonista, Emma Fontana, è una giovane donna in carriera. O meglio, si meriterebbe di fare carriera dato il forte impegno che riversa nel lavoro. Purtroppo, il suo capo è un Maschilista con la M maiuscola, troppo convinto che l’essere donna sia un limite per riconoscerle i dovuti meriti.

«Quindi mi stai dicendo che non mi dai la promozione solo perché possiedo un paio di ovaie!? »

«No, Emma, è colpa di quello», spiega, indicando la mia mano sinistra. La osservo interdetta. Cos’ha la mia mano che non va? «Il tuo anulare è nudo, ma ancora per quanto? Sei una bella ragazza di ventisette anni, non ci vorrà molto perché qualcuno infili un anello di fidanzamento a quel dito. Questo significa che tra minimo un paio d’anni sfornerai il primo pupo, al quale magari seguiranno il secondo e il terzo. Sono situazioni che non possiamo permetterci, «Record» ha bisogno di inviati sempre attivi e al servizio della rivista».

Essendo lei, al contrario, profondamente femminista, stanca di vivere l’ennesimo sopruso, lascia il suo lavoro e fonda una nuova rivista, divenuta un successo fin da subito: <<Revolution>>.

La sua immensa passione e il suo spirito d’iniziativa la portano ad ottenere il premio più ambito: diventare una Grande Sorella, ovvero membro dell’organizzazione femminista per eccellenza.

«La nostra missione primaria è educare le donne di oggi e di domani ad avere rispetto per loro stesse e pretendere i diritti e le libertà che gli spettano. Dobbiamo creare una vera alleanza femminile, mettendo da parte tutte le debolezze che tuttora ci impediscono di vincere la guerra dei sessi. Istinto alla competizione, vanità eccessiva, superficialità, dipendenza economica e affettiva dagli uomini. Sono le donne che disattendono le nostre ambizioni i peggiori nemici, non gli uomini. Sono loro che meritano di essere messe alla pubblica gogna, che devono essere criticate e osteggiate».

Questo suo essere forte, indipendente e convinta di non aver bisogno di un uomo, però, hanno fortemente complicato la sua vita sentimentale, ridotta praticamente a un nulla cosmico.

Per provare a dare una svolta, i suoi amici e dipendenti Giorgia e Alessio, la iscrivono a sua insaputa ad un Reality Show che per lei rappresenta l’emblema della stupidità: Chi vuole sposare un milionario?

Il milionario in questione è Marco Berardi, playboy incallito, super affascinante, nonché colui che ha umiliato la Grande Sorella fondatrice, Veronica.

Quando quest’ultima viene a sapere che Emma è stata scelta come pretendente, la costringe a partecipare e a servire a Marco pan per focaccia: farlo innamorare di lei e umiliarlo pubblicamente davanti tutta l’Italia.

Con la scusa del piano di vendetta e di girare un reportage sulle partecipanti, Emma si ritrova catapultata in una realtà fatta di telecamere, ciglia finte, silicone e vipere nel corpo di affascinanti ed esuberati donne. Che smacco al suo femminismo! Tuttavia, per portare a termine il suo piano, deve riuscire ad insinuarsi nelle retrovie. Con sforzo immenso riesce a superare le prove più assurde e disparate, messe a punto per soddisfare l’ego di Marco. Diciamo la verità, anche la più incallita femminista tentennerebbe davanti alla prestanza fisica del milionario, e ovviamente Emma non è da meno…

“Non fissarlo, Emma, non fissarlo. Concentrati sulle telecamere che vi circondano. È tutto finto, tutta una messinscena, è solo televisione di bassa… Dio, se è figo, però! Ma è anche maschilista, ricordatelo. È un becero dongiovanni che cambia le donne come calzini e non ha alcuna considerazione di loro. Quindi al diavolo quei bicipiti così muscolosi, quegli addominali scolpiti e quel pacco mastodontico… No, meglio non pensare al pacco.”

Inevitabilmente, giorno dopo giorno, le carte in tavola cambiano. Nonostante le prove umilianti e le cattiverie subite Emma è costretta a ricredersi. Marco non sembra essere l’odioso maschilista descritto da Veronica. E se realtà anche la Grande Sorella non fosse la santa che vuole far credere? Come farà ad umiliarlo pubblicamente ora che sta scoprendo il vero carattere di Marco?

Non vi resta che leggere “Ho sposato un maschilista” per scoprirlo.

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Avete presente quando vi sentite gli sguardi addosso delle persone perché etichettano automaticamente come “strana” una persona che ride sonoramente leggendo un libro? Io perfettamente perché è quello che mi è successo mentre leggevo “Ho sposato un maschilista”.

Un romanzo in perfetto stile chick lit, con protagonisti affascinanti e ben costruiti. Mi è piaciuto molto lo stile di Joanne Bonny: semplice e fresco ma allo stesso tempo ricercato, pungente ed esilarante. Scritto in prima persona dal punto di vista di Emma e autoconclusivo, scorrevole e chiaro.

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Ho apprezzato questa trama perché è molto attuale. Al giorno d’oggi nascono praticamente tre Reality al giorno e anche se molti hanno vita breve, è innegabile che facciano molto audience. Personalmente non amo molto questi programmi ma non hanno preso talmente piede che è impossibile per chiunque rimanerne completamente estraneo. Non esito a credere che lo spaccato di vita che ha descritto Joanne Bonny tramite gli occhi di Emma  abbia un fondo di verità piuttosto ampio.

Ho un’anticipazione per voi! Joanne Bonny ha accettato di concedermi un’intervista, la novità è che le domande le farete voi! Date libero sfogo alla vostra curiosità, scrivetemi le vostre domande utilizzando il canale che più preferite (blog, Instagram o Facebook) entro domani, io le farò avere all’autrice e tra una settimana troverete la vostra intervista sul blog.

Prima di salutarvi vi ricordo che cliccando sulla copertina di “Ho sposato un maschilista” potete procedere direttamente all’acquisto del libro e che, come sempre, sarei felice di sapere la vostra opinione.

Alla prossima recensione!