INTERVISTA A JULES HOFMAN

Tempo di lettura: 6 minuti

Ciao Readers! Siete pronte a conoscere qualche retroscena sulla vita di Jules Hofman e sulla stesura di “Con te o senza di te“? Bene, non perdiamo tempo e andiamo subito al dunque…via con le domande!jules hofman

Ciao Jules! Innanzitutto grazie per aver partecipato a questa intervista. Sono davvero lieta di poterti conoscere meglio e scoprire qualcosa in più sulla realizzazione del tuo romanzo “Con te o senza di te”.
Vorrei iniziare con qualche domanda riguardo la tua passione prima di passare al tuo libro.

Ciao e grazie a te! Felicissima di essere qui con voi! J

La prima domanda è scontata: Quando e come è nata la tua carriera da scrittrice?

Guarda, sono sincera! Non mi sento una scrittrice, ma piuttosto una persona che ama molto le parole e che ha iniziato a “giocarci” seriamente, più o meno, cinque o sei anni fa!

Come ti è venuto in mente lo pseudonimo che hai scelto?

Lo pseudonimo è nato su Wattpad, quando pensavo ingenuamente che per l’iscrizione occorresse una specie di nickname. Vedevo tantissimi autori utilizzare un nome fittizio al posto di quello reale e così ho dato vita al mio. Volevo che fosse straniero, perché in italiano avrei sfornato sicuramente qualche nomignolo ridicolo… In questo ho davvero poca fantasia 🙂

Hai una citazione preferita o un mantra nella vita?

Io mi appunto nella mente tantissime citazioni che leggo in giro o nei libri o addirittura negli spot pubblicitari. Mi piace molto ricordare frasi che siano per me di ispirazione o comunque motivazionali… Diciamo che se c’è un mantra nella mia vita è il classico “Impossible is nothing”. Ci credo molto!

Mi sembra uno splendido mantra, dovremmo ripetercelo tutti ogni tanto. Qual è il posto più strano dove ti è capitato di tirare fuori un libro?

Considera che leggo spesso anche da cellulare, quindi mi capita di farlo praticamente ovunque (ammesso che ne abbia il tempo, ovviamente). Aereo, fila alle poste, aeroporto, treno, spiaggia, bar… chi più ne ha, più ne metta!

Quanto ti capisco… Come lettrice, fai parte della fazione che preferisce il libro cartaceo o gli eBook?

Come ti dicevo il formato eBook è davvero molto comodo: il Kindle mi fa risparmiare un bel po’ di peso da portare in giro. Ma quando leggo di sera, nel letto di casa, scelgo indiscutibilmente la carta…

Direi che è arrivato il momento di passare a parlare del tuo libro “Con te o senza di te”- Come nasce l’idea del libro e del titolo?

con te o senza di teAvevo un’idea in testa: volevo scrivere di una storia emotivamente forte e di impatto. E avevo anche una scaletta. Poi i personaggi l’hanno stravolta ed è nato il romanzo così come lo avete letto 🙂 Il titolo inizialmente era “Senza di te”, poi modificato dalla casa editrice per adattarlo meglio all’alternanza di emozioni tra i protagonisti.

Il tema della leucemia è molto forte, personalmente (per fortuna) non ho esperienza in materia ma sono certa che molte persone si sentiranno meno sole e più ottimiste dopo aver letto il tuo romanzo. Come mai hai scelto di parlare di questa malattia?

Non è stato facile, lo ammetto. Ho letto molto, soprattutto forum online di testimonianze reali di pazienti. Avevo bisogno di capire il loro punto di vista per trasferirlo a Ben. E sul percorso di cura della malattia mi sono fatta seguire da un’oncologa: da sola sarebbe stato impossibile parlarne. Non so dirti perché nello specifico io abbia scelto la leucemia. È doloroso leggere di questo mostro ed è stato, a suo modo, doloroso scriverne. Ma nella mia voglia di una storia “forte”, in cui riversare molte emozioni, ho pensato che un tema come questo sarebbe stato perfetto.

Devo dire che hai centrato l’obiettivo, di sicuro è stata una storia forte ed emozionante. Pur non essendo io un’esperta credo che tu sia riuscita a trattare il tema in maniera accurata e delicata.
Entriamo più nel dettaglio parlando di Ben e Allison. Raccontaci come sei arrivata a costruire i loro personaggi e se esiste (o è esistito) un Ben così nella tua vita?

Magari! No, non ho mai avuto un Ben così. Ben è straordinariamente perfetto perché molto umano. Bello, ma pieno di paure, pieno di fragilità. Ha una crepa interiore molto forte che mi ha fatto innamorare di lui pagina dopo pagina, perché da quella crepa volevo filtrasse una luce potente. È stato questo a guidarmi nella sua costruzione e di conseguenza anche in quella di Allison. Mi serviva un personaggio femminile forte, in grado di sostenerlo, ma ancora una volta umano. Nessun super eroe in questo romanzo, volevo persone con pregi e difetti, comuni a tutti noi.

Quanta parte della tua personalità trasferisci nei personaggi che inventi? Prendi spunto dalla tua vita o da situazioni reali?

Credo di trasferire molti tratti di me ai miei personaggi. Chi mi conosce mi ha detto di aver ritrovato molto di me in Ben e soprattutto in Allison. Non lo faccio volontariamente, è solo che mi sento “mamma” di questa coppia e quindi, in qualche modo, ho trasferito loro un po’ del mio DNA 🙂 In generale comunque, mi lascio molto ispirare da fatti di vita veri, da immagini che vedo per strada o da frasi che sento…

Ogni cosa può essere fonte di ispirazione! Qual è il tuo momento preferito per scrivere? Dove scrivi di solito? Hai un portafortuna o un rituale?

Per scrivere ho due condizioni che devono essere assolutamente rispettate: devo essere sola e in totale silenzio. Ecco perché lo faccio spesso di notte!

Durante la stesura del romanzo ti sarà capitato di avere fasi umorali alterne, puoi raccontarci il momento più brutto e il più bello?

Il momento più bello è stato scrivere le pagine iniziali del romanzo: ricordo ancora le mani che non si fermavano e venivano risucchiate da Ben e All. Il momento più brutto? Conciliare il percorso di cura della malattia con la finzione di un romanzo. Ti parlo soprattutto dei tempi di narrazione e della cronologia degli eventi, per cui mi sono dovuta attenere allo schema di cura della leucemia.

Immagino che non sia stato facile. Ancora qualche domanda prima di concludere. Vorrei saperne di più sull’auto pubblicazione e su come vivi il mondo dei social e di internet e come questo influenza il tuo lavoro. Ci racconti la tua esperienza con il self publish?

La mia esperienza col self è stata puramente casuale, quindi non posso dirti molto in merito. Non mi ero minimamente preparata e l’ho improvvisata una notte di giugno della scorsa estate. Ho preso il file del romanzo scritto su wattpad e l’ho pubblicato su Amazon, senza pensare nemmeno alle conseguenze di quel gesto fin troppo avventato. Comunque, quello che posso dirti è che, seppur nella follia di quella notte, ho avuto la possibilità di arrivare a un pubblico vastissimo e di avere totalmente il polso della situazione di quanto accadeva al mio romanzo in fatto di vendite. Il self ha delle grandi potenzialità!

Qual è stato il commento peggiore che ti è stato rivolto? E il migliore?

Amo ogni singola parola bella che mi viene scritta. Considero questi riscontri dei regali grandissimi, preziosi, dal valore inestimabile. Ma non posso piacere a tutti, com’è giusto che sia, quindi mi è capitato di leggere anche vere e proprie frasi di disprezzo nei confronti del romanzo. Un esempio? “Romanzo semplicemente ridicolo”. Non posso farci nulla, fa parte del gioco, quindi cerco di non rimanerci troppo male e di prenderla con filosofia.

Che consiglio ti senti di dare ad un nuovo autore?

Di avere molta pazienza, perché il percorso editoriale non è facile e i risultati desiderati non arrivano subito. Occorre tempo, costanza, impegno e dedizione.

Che consiglio daresti invece a noi blogger?

Fosse per me vi farei un monumento. Avete uno straordinario potere e siete ormai indispensabili per far conoscere al pubblico un nuovo romanzo.
Se posso dare un consiglio, vi direi di motivare sempre le vostre recensioni. Per ricollegarmi al discorso di prima, l’aggettivo “ridicolo”, arrivato proprio da un blog, era privo di argomentazioni e quindi purtroppo è stata una recensione senza utilità ai fini di un miglioramento per i prossimi lavori.

Sono certa che come me, molte altre blogger faranno tesoro del tuo consiglio. Grazie ancora per la disponibilità!

Grazie a te per questo bellissimo spazio!

A presto Readers e mi raccomando: non perdetevi “Con te o senza di te” di Jules Hofman!