INTERVISTA AD ELISA CRESCENZI

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Ciao Readers! Sono felicissima di condividere con voi l’intervista che Elisa Crescenzi mi ha concesso dove ci racconta un po’ di sé e dei personaggi del suo romanzo “La ricetta della felicità”.

Ciao Elisa, grazie per avermi concesso la possibilità di conoscerti un po’ meglio e scoprire qualche retroscena della trilogia della felicità.
Prima di iniziare a parlare di Olivia e Jhon parliamo un po’ di te. Come è iniziata la tua passione per la scrittura?

Ho sempre avuto la passione per la lettura, un buon libro è capace di strapparti dal quotidiano e farti vivere una bellissima avventura. Questo è quello che è successo a me… circa quattro anni fa non stavo passando un bellissimo periodo, e così per scappare dalla vita di tutti i giorni ho cominciato ad immaginare Olivia: una ragazza qualunque di diciannove anni alle prese con le prime delusioni e il lavoro dei suoi sogni. Da lì è nato tutto, tra cui il mio primo romanzo.

Io sono una grande amante di Wattpad, trovo che sia uno strumento molto utile per dare spazio a persone che hanno una forte passione ma pochi mezzi per realizzarla. Puoi raccontarci la tua esperienza con questa piattaforma?

la-ricetta-della-felicità-elisa-crescenziLa ricetta della felicità è nata molto prima di essere pubblicata su Wattpad, quando ad agosto dell’anno scorso ho scoperto come funzionava la piattaforma mi sono detta, perché non provare a mettersi in gioco?! Purtroppo sono sempre stata negata per la tecnologia e i social e quindi ho impiegato un po’ a carburare, ma ad oggi non potrei fare a meno di wattpad, è come un porto sicuro, dove sai che troverai sempre persone con la tua stessa passione che provano a farsi strada. Inoltre wattpad mi ha dato l’opportunità di conoscere persone stupende, anche se la concorrenza è molto alta per alcune autrice, quindi devi sempre cercare di capire chi hai davanti!

Devo confessarti che ho scoperto “La ricetta della felicità” quasi per caso, ma mi ha conquistato subito. Una volta arrivata alla fine sono stata felice di scoprire che avevi già ultimato gli altri due libri (“Gli ingredienti per la felicità” e “Tu.. la mia felicità”) e ho divorato anche quelli. Com’è nata la storia di Olivia e Jhonatan? 

È nata per caso, un po’ come qualsiasi mia storia. Non c’è nulla di costruito, tutto segue il corso della mia fantasia che tante volte mi perseguita anche la notte. Olivia è nata dal mio passato, da quello che ero a vent’anni, e così ho mischiato le mie passioni e i miei sogni ed è nata la ricetta della felicità. Ho cercato di rendere il romanzo il più reale possibile, il desiderio sin da subito era quello di poter far immedesimare ogni persona in un mio personaggio. Volevo che la storia fosse reale e non costruita intorno a fatti impossibili.

Jhonatan è un sogno, ma anche gli altri ragazzi non scherzano! Mi è piaciuto molto l’affetto familiare e le grandi dimostrazioni degli amici di Olivia. Hai preso spunto dalla tua vita per questi aspetti della storia?

gli-ingredienti-per-la-felicitaEcco direi proprio di no… purtroppo non sono mai stata fortunata in amicizia, mi è sempre andata abbastanza male. Sono un po’ come Olivia, corro sempre per tutti, ma nella vita reale non sono quasi mai stata ripagata allo stesso modo. Proprio per questo ho deciso che la mia protagonista si meritava di avere intorno persone speciali che la proteggessero da tutto il resto, ma soprattutto di avere una famiglia pronta a correre ai ripari insieme a lei. Forse qui sono uscita un po’ dalla realtà in cui ci ritroviamo oggi, ma volevo che Olivia intorno a sé avesse un senso di serenità che spesso nei romanzi d’oggi non c’è.

La figura di Luana invece credo sia un must nelle vite di molti, nella mia ce ne sono state almeno un paio come lei… anche tu hai incontrato qualcosa simile a lei nella realtà?

Purtroppo persone come Luana esistono, sono insicure croniche pronte a rovinare la vita di chi gli sta intorno, ma altre volte questi personaggi/persone hanno solo bisogno di aiuto o attenzioni. Non sempre le cose sono come le vediamo, tante altre volte dovremmo sforzarci di capire cosa spinge una determinata persona ad avere certo comportamenti, non sto certamente giustificando un atteggiamento come quello di Luana, ma credo di non essere nessuno per potermi permettere il lusso di esprimere un giudizio su certi atteggiamenti. Bisogna trovarsi nei panni di quella persona per capire a 360° cosa l’ha spinta ad un preciso comportamento.
Ho incontrato persone come lei, a volte erano fatte solo di facciata, altre erano veramente solo delle stronze!

Quale personaggio ti rispecchia di più?

Questa è una bella lotta: sicuramente Olivia rispecchia me a diciannove anni. Un po’ ribelle con la voglia di fare qualsiasi cosa, mai ferma e sempre attenta agli amici. Ma anche Jhonatan non è stato da meno: il suo essere riflessivo, geloso e istintivo… c’è tanto di lui in me… come ogni personaggio creato. Ognuno ha un pezzo di me stessa.

Quale personaggio hai costruito più facilmente?

Se devo essere sincera non ho avuto difficoltà a costruire nessun personaggio, è venuto tutto in modo molto naturale. Inizialmente la trilogia è nata solo dal punto di vista di Olivia, ma durante la revisione, e sotto richiesta di molte lettrici ho pensato di fare un esperimento. Così sono nati dei capitoli dal punto di vista di Jhonatan e devo dire che mi trovo molto più a mio agio a interpretare le parti maschili che quelle femminili a volte, sono strana lo so!

Quando sono previste le prossime pubblicazioni?

tu-la-mia-felicita-elisa-crescenziPer quanto riguarda la trilogia della Felicità, l’ultimo libro verrà pubblicato in self per i primi di novembre se tutto va per il meglio. Il testo è già in revisione, quindi sono a buon punto, ma lavorando quasi dodici ore al giorno non è semplice ritagliarsi lo spazio per scrivere, sistemare e gestire wattpad e le pubblicazioni. Sto aspettando un paio di risposte da alcune case editrici per il mio romanzo natalizio, nel caso dovrebbe uscire per dicembre, ma nulla di sicuro…
Mentre per quanto riguarda il secondo libro della SOULS’ SERIES arriverà nel 2019. Voglio fare le cose con calma e fatte bene, quindi preferisco lavorare con i miei tempi, spero comunque che le lettrici continuino a crescere e a seguirmi.

Non vedo l’ora! Ancora poche domande prima di salutarci… Quanta parte della tua personalità trasferisci nei personaggi che inventi? Prendi spunto dalla tua vita o da situazioni reali?

Sono una persona molto riservata, quando ho pensato alla pubblicazione del libro non volevo mettere il mio nome reale. Alla fine mi sono convinta del contrario, ma come si può vedere dal mio profilo Instagram non ho nemmeno una mia foto. Non amo stare al centro dell’attenzione. Nel personaggio di Olivia c’è tantissimo della giovane me. Ho seminato la me di oggi un po’ qua e là nei miei nuovi romanzi, ma credo che quello a cui sto dando tutta me stessa è il nuovo libro a cui sto lavorando.

A volte prendo spunto dalla mia vita, romanzando alcuni avvenimenti, altre volte, cioè la maggior parte, ha fatto tutto il lavoro la mia fantasia.
Anime Sbagliate è stato il primo libro in cui ho trattato argomenti un po’ più profondi e difficili, portando all’interno della storia e dei personaggi, quello che realmente sono diventata.

Qual è il tuo momento preferito per scrivere? Dove scrivi di solito? Hai un portafortuna o un rituale?

La notte o la mattina presto. Purtroppo lavorando il tempo scarseggia e così mi ritrovo a scrivere fino a notte fonda, ma è un bisogno il mio. Ho bisogno di riempire quelle pagine bianche con i miei pensieri. Scrivo ovunque mi trovi, ma ho bisogno di silenzio e concentrazione, a volte ho la musica ad accompagnarmi, altre volte ho i pensieri talmente forti da dover restare con il silenzio assoluto intorno. No, nessun portafortuna, non sono per niente scaramantica.

Che consiglio ti senti di dare ad un nuovo autore?

Ahaha, ma io sono una nuova autrice, o almeno ci provo… se dovessi dare un consiglio a chi come me sogna di poter stringere tra le mani il proprio libro, gli direi di non arrendersi perché la strada è tutta in salita. Di non ascoltare nessuno e di guardare solo se stesso. Io ho il vizio di guardare sempre e solo chi è più avanti di me, non apprezzando dove sia riuscita ad arrivare da sola!
Di non fare a spallate per raggiungere la vetta, non serve, apprezzate chi incontrerete lungo il cammino, perché è quello il bello del viaggio. Fate buon uso dei consigli altrui, ma l’ultima parola lasciate che sia sempre la vostra: siete voi gli artefici del vostro futuro!

L’ultima domanda mi sta particolarmente a cuore: che consiglio daresti invece a noi blogger?

Voi blogger, anzi, noi blogger facciamo un lavoro stupendo! Da qualche mese sono diventata contributor di un blog “booklovers105”. Penserete che sono pazza, ma amo conoscere nuove storie e nuove autrici sempre, è comunque un modo per crescere come scrittrice. Penso che l’ingrediente segreto per la buona riuscita di una recensione sia l’amore per ciò che si legge. Non è solo chi scrive a dover fare il lavoro, ma anche il lettore! Quando prendo in mano un nuovo libro, se non trovo subito l’affinità giusta, mi sforzo di arrivare alla fine, perché non si può giudicare un romanzo leggendo solo le prime cento pagine. Dietro ogni libro ci sono giornate di lavoro e ognuno merita di avere una possibilità. Se dovessi dare un consiglio ai blogger è di non pensare agli errori a livello ortografico che si possono riscontrare in un testo, ma solo ed esclusivamente a quello che questo riesce a trasmettere durante l’intero viaggio.

Grazie ancora ad Elisa Crescenzi per questa interessante intervista, ora Readers non vi resta che leggere “La ricetta della felicità”!