L’AMORE E’ SEMPRE IN RITARDO

"Il problema dei rapporti umani è che si basano su una miriade di piccoli dettagli a cui quasi nessuno presta più di attenzione. Perché, per accorgersi di tante e insignificanti sfumature, c’è inevitabilmente bisogno di tempo e di buona volontà. E, se mi è permesso esprimere un parere da esperta, dopo aver frequentato tanti ragazzi negli ultimi anni, ormai quasi nessuno è disposto ad aspettare per sapere tutto di te."

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lamore-e-sempre-in-ritardo“L’amore è sempre in ritardo” è l’attesissimo romanzo di Anna Premoli, edito Newton Compton editori, che vede come protagonista (finalmente, oserei dire) la storia tra Alex e Norman.

Alexandra Tyler è una ragazza esuberante di ventisette anni, geologa ed amante della montagna e degli sport in alta quota. Dall’età di nove anni, profondamente innamorata di Norman Morrison, agente letterario nonché migliore amico del fratello di Alex e figlio acquisito dai genitori Tyler. Uomo d’altri tempi, veste in maniera inguardabile, sorride raramente e ancora più di rado si concede il lusso di fare vita sociale. Da qualche anno a questa parte ha trasformato tutto il suo amore in un odio ancora più profondo.

Vi state forse chiedendo come sia possibile? Semplicissimo. Alla giovane età di diciotto anni, dopo averne trascorsi circa nove a sognare ad occhi aperti e a compiere gesti d’amore altamente imbarazzanti, ha deciso finalmente di tentare il tutto per tutto e dichiararsi apertamente a Norman. Peccato che lui, decisamente più grande di lei e molto meno propenso a gesti eroici, abbia deciso di rifiutarla categoricamente.

“Trovare la propria anima gemella è raro, fin troppo raro, e di certo impossibile al primo colpo. Non si possono posare gli occhi su una persona a nove anni ed esclamare: “eccolo, il mio destino!”. Punto primo, perché il concetto di destino è una grande stronzata. Punto secondo, perché affidare così tanto potere a una persona è sbagliato. Uno deve bastare a se stesso. Se arriva qualcuno, bene. Se non arriva, bene uguale.”

Direi che qualsiasi essere umano, le appartenenti al genere femminile in particolar modo, dopo un due di picche vorrebbero cancellare dalla faccia della terra l’esistenza dell’essere che ha osato rifiutarle. Se però, come nel caso di Alex, quell’essere in particolare frequenta assiduamente la tua famiglia e sei costretta a vederlo almeno una volta a settimana per anni, l’unica cosa che puoi fare è toglierli la parola, ignorare la sua presenza e perché no, magari augurargli anche che si rompa qualche osso.

Il problema è che nonostante cerchi di togliertelo completamente dalla testa non sempre il tuo cuore accetta la tua scelta. E nonostante Alex abbia tentato con molteplici ragazzi di sostituire Norman a quanto pare non è così semplice come credeva.

Se poi, il caso vuole che proprio la persona a cui hai per anni augurato qualcosa di male si ritrova effettivamente all’ospedale con qualche osso rotto, il senso di colpa inizia a bussare alla tua porta.

È così che Alex si ritrovare a chiedere alla sua coinquilina di aiutarla a preparare una scorta di cibo salutare da portare a Norman e ad assisterlo nella sua fase di convalescenza.

<<Scusami, stiamo parlando dello stesso Norman che detestavamo tanto da augurargli di cadere in un burrone?>> la sua espressione è comprensibilmente confusa. <<non ho detto proprio burrone….>>, cerco di puntualizzare, schiacciando il senso di colpa opprimente perché sì, cielo, non ci sono andata leggera. <<burrone, pendio, promontorio, ponte. Le hai dette tutte, bellezza>>

Come nelle migliori tradizioni, tutti gli anni di conoscenza reciproca che hanno alle spalle fanno riaffiorare piano piano una certa confidenza e intimità che li avvicina sempre di più. E nonostante Norman sia una persona tutta d’un pezzo, stoica nel sopportare le sue sciagure e i suoi malesseri, forse non era poi così indifferente alla persona di Alex come voleva far credere.

“Quand’è che il controllo della situazione mi è sfuggito così tanto di mano? Quand’è che sono passato dall’ammirarla a un’intelligente distanza di sicurezza al volerla sempre tra i piedi, persino quelli ingessati? Ho trascorso tutta la vita a evitare come la peste le ossessioni e i sentimenti estremi per ritrovarmi poi nel buio della mia sala, desideroso di cedere alle mie stesse regole e di mandare stupidi messaggi a quasi trentasei anni?”

I motivi che spinsero Norman a rifiutarla però erano validi e concreti. Lui è taciturno, solitario, poco coraggioso e poco socievole. Lei ride e scherza con tutti, vive con entusiasmo, sprizza energia da tutti i pori e affronta ogni cosa con il sorriso.

Due personalità completamente opposte possono imparare a vivere insieme senza spegnere la propria luce? Non vi resta che leggere “l’amore è sempre” in ritardo per scoprirlo.

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Chi, come me, è amante del modo di scrivere della Premoli e ha divorato tutti i suoi precedenti romanzi, avrà già riconosciuto il nome dei due protagonisti. Sono, infatti, gli stessi Alex e Norman citati in due dei suoi romanzi precedenti (“E’ solo una storia d’amore” e “Non ho tempo per amarti”).

Finalmente possiamo conoscere più da vicino questi due simpatici ed enigmatici personaggi in “L’amore è sempre in ritardo”.

La cosa che mi ha colpito di più è che Norman è completamente diverso da come me l’ero immaginato negli altri libri. Probabilmente ero troppo concentrata sugli altri due protagonisti maschili per tracciare nella mia mente un’immagine dettagliata del povero Normy ma sono molto soddisfatta di come sia stato descritto.

Se non si fosse capito, adoro il modo di scrivere della Premoli. Racconta sempre la storia dal punto di vista di entrambi i protagonisti consentendoti di vivere completamente ogni pensiero, i dialoghi sono ironici e mai scontati. La narrazione è al presente, scorrevole, divertente e dettagliata.

Apprezzo il fatto che riesca ad inserire temi attuali con fluidità. Grazie alla professione di Alex ha parlato del problema del surriscaldamento globale e delle politiche economiche che vengono messe in atto.

Insomma, niente da obiettare ma solo il consiglio di comprarlo il prima possibile! Se volete trovate il link diretto per l’acquisto cliccando sulla copertina all’inizio dell’articolo.

Prima di salutarvi vi ricordo che potete ascoltare la playlist di canzoni che hanno ispirato la Premoli nella stesura di questo romanzo direttamente da qui.

Alla prossima recensione!