MATRIMONIO DI CONVENIENZA

"E’ da un pezzo che ho capito che in questa storia il principe azzurro sono io."

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recensione matrimonio di convenienzaMatrimonio di Convenienza è il romanzo di esordio di Felicia Kingsley e direi che come esordio è stato fantastico!

Chi di voi non hai mai desiderato di svegliarsi una mattina e scoprire di essere diventata improvvisamente incredibilmente ricca? Sareste disposte ad accettare di ottenere questa ricchezza se il prezzo da pagare fosse un matrimonio di convenienza?

Questo è quello che accade a Jemma Pears. Ragazza squattrinata figlia di due hippie nudisti, che alla morte della nobile nonna riceve in eredità tutti i suoi innumerevoli averi.

Per accedere a quella fortuna però la nonna ha disposto che Jemma sposasse un nobile.

Se credete che sia difficile trovare un nobile di questi giorni vi sbagliate, si da il caso che ce ne sia uno bellissimo disponibile proprio nei paraggi: Ashford Parker.

Dodicesimo duca di Burlingham, che ha appena saputo dal suo avvocato, lo stesso di Jemma, che a causa di investimenti sbagliati del padre appena deceduto è rimasto completamente al verde.

La soluzione più semplice è davvero ovvia.

Peccato che Jemma sia una truccatrice teatrale con un gusto spiccato per abbinamenti improbabili di colori e vestiti e con un carattere decisamente fuori dagli schemi.  

Ashford, invece, è un uomo tutto d’un pezzo che ha frequentato solo i migliori istituti. Considerato il miglior partito sulla piazza, abituato a vivere negli agi da sempre e collezionista di successi. 

Vi immaginate un matrimonio tra questi due? Ma si sa, necessità fa virtù e dunque nozze siano!

Se inizialmente, di comune accordo, decidono di convolare a nozze in segreto e condurre vite separate saranno costretti a ricredersi subito.
A causa di una fuga di notizie sul loro matrimonio sono costretti a rivedere i loro piani e vivere insieme il tempo necessario per far credere che la loro sia una vera unione. 

Jemma si trasferisce nella tenuta di famiglia dei Parker dove ad attenderli c’è la terribile madre di Ashford, lady Delphina alias “Camiciadiforza”.

Ovviamente detesta l’idea della loro unione ancor più di loro e teme che le umili origini di Jemma possano infangare il buon nome della famiglia.  

“Senti, giochiamo a carte scoperte: tu non mi piaci, io non ti piaccio e, per come la vedo io, ti sto facendo un favore, per cui se la smettessi di farmi prediche, lo gradirei tantissimo”.  

Asfhord e Delphina non rendono la vita facile alla povera Jemma che, inevitabilmente, combina un disastro dopo l’altro.

Per fortuna non tutti i mali vengono per nuocere e grazie al suo tifo sfegatato per l’Arsenal, ritenuto decisamente poco adatto ad una donna, Jemma diventa amica di Lord Cedric, anche lui tifoso accanito.  

“Devo ringraziarti. Hai salvato lord Cedric dal soffocamento. Brava.” “Non ho messo in imbarazzo il nome dei Burlingham?” “Sì, certo, lo hai fatto. Hai una quantità di difetti impossibile da contare, sei inadeguata in quasi ogni situazione e sembra che ciò che dici non sia filtrato dal cervello, ma sei sveglia e sembra che una buona azione abbia cancellato una serata di per sé disastrosa”.  

Lord Cedric è la buona stella di Jemma. Aver fatto breccia nel cuore del nobile più alto nella scala gerarchica la mette in una posizione di vantaggio e costringe Delphina e Asfhord a ridimensionare la loro avversione.

Le parole di affetto di Lord Cedric però, non bastano per mettere a tacere tutti i pettegolezzi che aleggiano intorno a lei nell’aria, soprattutto non quelli delle “sei sei sei”.
Ragazze crudeli che credono di poter vantare diritti di superiorità su chiunque per il semplice fatto di essere ricche, giovani, belle e nobili.

E indovinate un po’ chi è la loro “ape regina”? Portia, ex ragazza di Asfhord e personificazione vivente della cattiveria pura.

Credeva di riuscire a convincere Ashford a sposarla e non riesce a digerire che al suo posto ci sia Jemma. Le donne sanno essere diaboliche e calcolatrici, vi assicuro che Portia non è da meno.

Stanca di sentirsi sempre inappropriata, di essere giudicata per ogni cosa e di sentirsi perennemente umiliata, Jemma decide di trovare un modo per riscattare se sessa agli occhi della nobilità londinese e soprattutto di Ashford.

Riusciranno nell’eroica impresa di far funzionare questo “Matrimonio di convenienza”?

“Non è iniziata come una storia d’amore, ci siamo sposati per convenienza e abbiamo convissuto forzatamente finché qualcosa non è cambiato, noi siamo cambiati e adesso non vedo come potrei rinunciare a lui. Non voglio e basta”  

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“Matrimonio di convenienza” è assolutamente FAVOLOSO!

Favoloso nel senso più letterale del termine perché è assolutamente adorabile, ironico e divertente.

Favoloso anche perché potrebbe essere la rappresentazione in chiave moderna di Cenerentola ma con qualche inversione. In questo caso è il “principe”, nello specifico un Duca, ad aver bisogno di qualcuno che provveda a lui economicamente e Cenerentola ad essere ricca. 

Ho apprezzato molto questa inversione dei ruoli, lasciando che la donna sia una persona da accudire e coccolare ma allo stesso tempo la chiave per risolvere la situazione.   

I personaggi della favola in ogni caso li ritroviamo tutti: la matrigna (Lady Delphina) che non sa rinunciare al suo ruolo e titolo, le sorellastre (Portia e le sei-sei-sei), i topolini (Lance e i genitori) e la fata madrina (Cecile).  

Ho finito il libro in pochissimo tempo perché non volevo smettere di leggere! Mi è piaciuta la tecnica narrativa, la cura dei dettagli e la presenza dell’epilogo. Adoro sapere come prosegue la storia dopo il lieto fine tanto atteso, e anche se in questo caso è molto breve l’ho apprezzato ugualmente.

La narrazione è in prima persona e si alternano i punti di vista di Ashford e Jemma rendendo il racconto ancora più interessante.  

Nel racconto della trama ho volutamente sorvolato su tutti i momenti romantici perché non voglio rovinarvi le farfalle nello stomaco che sicuramente vi verranno. Vi assicuro che ce ne sono di gustosi e di piccanti e non rimarrete deluse!

La Kingsley ha inserito anche molti riferimenti letterari che potrebbero essere presi come spunto per questa storia in una loro rilettura in chiave moderna, quali ad esempio “Orgoglio e Pregiudizio” e “La bisbetica domata“.

Anche la scelta della copertina è perfetta, mi ha incuriosito e indirizzato verso il libro.   

Apprezzo molto che la Kingsley riporti alla fine dei suoi libri la playlist con le canzoni che l’hanno ispirata durante la stesura del romanzo. Io ho pensato di inserirla qui accanto per voi.

Se vi è piaciuta la trama vi consiglio di leggervi anche “Non mi piaci ma ti amo” di Cecile Bertod. I due libri hanno degli elementi simili tra loro, sono certa che non rimarrete deluse. Entrambe le scrittrici sono entrate nella mia top ten!

Se volete leggere altro dell’autrice non perdetevi “Stronze si nasce“, il suo secondo romanzo diventato da subito un successo.

Per acquistare “Matrimonio di convenienza” vi basta cliccare sulla copertina!