NON HO TEMPO PER AMARTI

“Dove diavolo sono gli angeli di Victoria’s Secret e le conigliette di “Playboy” quando una ne avrebbe bisogno?”

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Ciao Readers! Dopo le vicende di Laurel in “E’ solo una storia d’amore“, la Premoli svetta nuovamente le classifiche con “Non ho tempo per amarti”. Questa volta la protagonista è Julie Morgan, la stessa che abbiamo già conosciuto nel romanzo precedente che dovrà vedersela con un giovane inaspettato inquilino.

Scrittrice di successo di romance storici, trentasei anni, vive a New York in un appartamento dai colori pastello scelto accuratamente in base a rigorosi criteri di selezione che le garantissero il maggiori silenzio possibile per poter lavorare.

Silenzio che un giorno viene interrotto prepotentemente dal suo nuovo vicino di casa che si è trasferito nell’appartamento sopra il suo.

Sul piede di guerra, pronta a difendere i suoi spazi e i suoi ricercati momenti di silenzio, sale le scale che la separano dal nuovo inquilino (con un abbigliamento decisamente improbabile e più adatto ad una bambina che ad una ragazza della sua età).

Immaginate lo stupore e il fastidio che ha provato quando ha scoperto che il nuovo proprietario è una famosa, affascinante, giovane rock star ventiseienne!

Terrorizzata all’idea di non avere più un attimo di pace, su consiglio delle sue fidate amiche (sì, le stesse che abbiamo già conosciuto nell’altro romanzo), decide che la strategia migliore per ottenere qualcosa è la gentilezza e l’amicizia.

A quanto pare Terrence – la rock star – accetta di buon grado questa sua strategia e nonostante la differenza di età e le evidenti differenze caratteriali tra loro diventano fin da subito buoni vicini e buoni amici.

A me personalmente non è mai capitato ma immagino che sia abbastanza destabilizzante scoprire di andare molto d’accordo con un ragazzo di undici anni più giovane di te. Soprattutto quanto ti rendi conto che, nonostante le abissali differenze, riesce a ridere insieme a te delle stesse cose e tocca corde del tuo carattere che non pensavi fossero raggiungibili tanto facilmente. Direi che in momenti come questi il fatto che sia più giovane passa decisamente in secondo piano.

“mi aspetterei ogni genere di reazione da parte sua, ma davvero non so come interpretare l’assoluta e autentica comprensione con cui mi fissa. E che mi scalda un po’ il cuore, se devo essere sincera, sempre che una frase simile abbia senso nella vita reale. È un bene che sia solo un inflazionato modo di dire no?”

Il problema è che la nostra realtà guarda ancora con stupore le coppie con tanta differenza di età, se è la donna ad essere più grande. Questo modo di pensare generale tende inevitabilmente a condizionarti.

Se poi ti trovi a competere con supermodelle diciottenni la cui massa grassa è pari a zero i dubbi non possono che duplicarsi. Soprattutto per Julie, sempre razionale e conscia del suo essere e della sua maturità, innamorata dell’epoca Regency e dell’eleganza  e dei modi che ne conseguono.

Ma come si possono ignorare quegli sguardi, quella complicità inspiegabile, quel fisico mozzafiato anche se di un ventiseienne con i capelli bicolore?

“e se in verità non fossi destinata al tipo di vita “seria” che la gente si attenda da me? Se non fosse casuale questo essermi trovata così tanto a mio agio con una persona più giovane? Se il suo atteggiamento, la sua capacità di comprendere pienamente quanto non desidero essere presa sul serio fosse il perno intorno al quale ruota tutto?”

Quando finalmente l’attrazione di Terrence inizia a sembrare reale agli occhi di Julie e le sue paranoie iniziano lentamente ad allontanarsi la realtà torna a bussare alla sua porta.

Tra paparazzi impietosi che sottolineano su ogni difetto fisico e la paura di sbagliare Julie torna a chiudersi in se stessa.

Come se tutto ciò non fosse sufficiente, il manager di Terrence le fa notare, come una doccia gelata, che la sua vicinanza lo sta allontanando dalla sua carriera di rock star. Concludo usando le stesse parole di Julie, a voi il compito di smentirle.

“forse non tutte le storie sono destinate a durare, per quanto la romantica che è in me ami credere ai miracoli. Forse, in qualche caso, per esempio il nostro, dare un taglio netto e tenersi solo il bello potrebbe essere la scelta più saggia. Forse tutto quello che potrò mai ottenere da Terrence è un attimo veramente felice. Uno da portare nel cuore, mentre si va avanti a cercare la persona giusta in questa giunga di incontri sbagliati”.

non ho tempo per amarti

Ancora una volta l’estro creativo di Anna Premoli ha colpito nel segno. “Non ho tempo per amarti” è un romanzo ironico, divertente, originale e scritto benissimo!

Il racconto è, come sempre, in prima persona dal punto di vista di Julie e narrato al presente, dettaglio che ormai avrete capito quanto adori.

I personaggi descritti sono persone vere, concrete e intelligenti. E’ davvero facile rispecchiarsi in alcune situazioni raccontate nel libro e questo contribuisce a farti adorare ancora di più la storia.

Julie è estremamente affascinante nel suo essere una persona assolutamente normale, come potremmo essere ciascuno di noi.

Terrence invece è un po’ più irrealistico perchè difficilmente una rock star talmente sexy da farti venire i bollori diventa il tuo vicino di casa! Ma noi ci accontentiamo anche di sognare ad occhi aperti per qualche pagina, giusto?

Mi è piaciuto tantissimo ritrovare in “Non ho tempo per amarti” i personaggi di “E’ solo una storia d’amore”. Mi erano mancati parecchio e ora mi sento ancora di più una loro amica.

Questo intreccio di personaggi su più libri ha contribuito a dare più realismo alle storie. Ormai, nella mia follia, aspetterei quasi di trovare in un bar di New York le ragazze riunite intorno ad un tavolo a discutere di libri e di uomini!

Come in ogni suo romanzo, anche in questo libro non poteva mancare un tema di sfondo più serio e attuale.

In questo caso ne ho riscontrati due. Il primo riguarda l’inesorabile progresso tecnologico, in questo caso focalizzato sul mondo dell’editoria e sui lettori ereaders.

Il secondo, il tanto odiato presidente Trump. Direi che l’opinione della Premoli non è poi così neutrale considerando le ricorrenti frecciatine disseminate in tutto il libro sul suo dubbio operato e sulla sua figura.

Potete saperne di più seguendo il suo blog, visitando la pagina della sua biografia troverete tutti i suoi riferimenti social.

Per non farci rimanere a bocca asciutta alla fine della storia la Premoli ha riportato una playlist con le canzoni citate nel libro e che l’hanno ispirata durante la stesura del romanzo.
Io l’ho riportata qui per voi.

Se volete acquistare “Non ho tempo per amarti” cliccate sulla copertina all’inizio della recensione.

Buon ascolto e buona lettura!