NUMB – RICHARD

“Mi sono sempre sentito vulnerabile di fronte alle mie emozioni. Ho imparato a gestirle, a nasconderle, persino a me stesso.”

Tempo di lettura: 4 minuti

numb-richard-diego-ferraCiao Readers! Vi siete già innamorate di Diego Ferra e della trilogia NUMB? Se state leggendo questa recensione di “Richard” è perchè avete finito di leggere “Anna“, il primo libro di NUMB. Se non lo avete fatto vi consiglio vivamente di iniziare da quello.

Benchè non ci sia un ordine preciso della trilogia Diego Ferra specifica più volte che la lettura di “Anna” come primo romanzo di NUMB è imprescindibile.

Io vi consiglio comunque di leggere prima “Richard”, perché in “Nicolas” ci sono diversi riferimenti a questo libro.

Ma torniamo alla trama. La storia inizia appunto molto tempo prima dell’arrivo di Anna ed è raccontata dalle voci di Caroline, Richard e Nicolas.

Attraverso il racconto della trasformazione che Caroline ha imposto a se stessa per smettere di soffrire e diventare un “bellissimo involucro vuoto” (cit.) riusciamo a conoscere nel profondo i suoi tormenti e quelli dei due fratelli, così lontani ma così profondamente legati, così diversi ma in realtà molto simili.

Vi racconterò la storia parlandovi un pò di ognuno di loro.

Caroline ha avuto un’infanzia molto difficile, la madre l’ha abbandonata e il padre è diventato un alcolista violento incapace di mostrare un briciolo di amore per sua figlia.

Ha dovuto imparare troppo giovane a cavarsela da sola e nel suo tentare ha trovato Nicolas, un porto sicuro, la prima persona al mondo a prendersi cura di lei, ad ascoltarla e a proteggerla.

Nonostante questo profondo legame il suo amore si rivolge verso Richard, l’altra faccia della medaglia di Nicolas. Anche lui, come lei, in fuga dal suo passato che ha trovato nell’annullamento sensoriale la chiave per porre una fine, seppur momentanea, alle sue sofferenze.

Questo amore è il filo che la conduce verso la perdizione, verso l’oblio, verso quel non sentire che tanto disperatamente sta cercando.

“Un bruciore nuovo infiamma la mia gola, la bellezza della trasparenza si mescola al disgusto di un sapore forte.
Chiudo gli occhi e vedo un fiore.
Una campana che si allunga, si apre verso l’esterno e pende verso il basso.
Solo un nome compare nei miei pensieri. Brugmansia.
Richard.”

Richard è il fratello maggiore ma lo è più sulla carta che nella vita. Lungo il percorso ha dimenticato di avere questo ruolo e si è allontanato da quell’amore incondizionato che un fratello può darti.

Non è mai riuscito a superare l’abbandono di suo padre e ha trovato il modo per smettere di soffrire nella perdizione.

Quando ci si abitua ad essere soli e anestetizzati alle emozioni qualunque cambiamento a questo stato d’animo sembra pericoloso e spaventoso e si tenta di sfuggirgli in ogni modo.

Eppure, per quanto puoi desiderare di non provare niente, non puoi fuggire da uno degli istinti più naturali: la paura. Paura di non saper riconoscere una cosa bella quando te la trovi davanti, paura di essersi spinto troppo oltre e non di non saper tornare indietro, paura di ricominciare a sentire. Paura. Richard.

“Guardo Carol distesa sul letto.
Non è questo che volevo?
Non è questa l’espressione che ho appoggiato sul suo viso?
Allora perché mi sento così?
Perché ho la sensazione di aver sbagliato, ancora?
L’ho riempita del mio veleno. Le ho dato quello che più detesto di me.
Non essere in grado di fare mie le cose più belle è una condanna con cui dovrà fare i conti prima o poi”.

Nicolas ha imparato a gestire il dolore diversamente. Ha trovato un luogo in se stesso dove rifugiarsi, circondato solo dalle note del suo basso e dai suoi pensieri. Un luogo dove nessuno può entrare ma che Caroline riusciva a raggiungere quando cantava sulle note della sua musica.

Caroline: il suo primo amore, la sua migliore amica, il suo punto di riferimento. La Caroline prima di Richard. La Caroline prima che smarrisse la strada e si dimenticasse del loro legame.

Anche Richard lo ha lasciato solo. Incapace di accettare questa loro diversa capacità di adattarsi ha deciso di riversare su Nicolas la sua rabbia e allontanarlo.

“So cosa significa non sentirsi all’altezza. Anche io ho pensato di non essere all’altezza di un amore familiare. E l’unica persona che avrebbe potuto sostenermi in un cammino insidioso mi ha lasciato solo. L’unico in grado di capirmi. L’unico con le mie stesse potenzialità. Siamo in due Caroline a sentirci delusi. In due a sentirci soli. In due, impotenti, di fronte ad un bellissimo fiore velenoso”.

Tre storie diverse che ne formano una. Tre personalità distinte che compongono un’unica anima. Tre ragazzi soli che insieme formano una famiglia.

Dovete leggerlo. Assolutamente.

numb richard recensione

Ho percepito sulla pelle come se fossero mie tutte le emozioni dei tre ragazzi. Le sensazioni descritte sono state talmente forti che avrei voluto abbracciarli uno per uno e sussurrare loro di non mollare e che tutto si sarebbe aggiustato.

Quanta sofferenza, quante responsabilità da gestire in un’età dove dovresti essere ancora protetto da qualcun altro. Tutti e tre hanno bisogno l’uno dell’altro ma sembrano non riuscire a trovare il modo di venirsi incontro a metà strada per far uscire un po’ del buio che hanno dentro.

Diego Ferra ha un modo di scrivere unico, con i suoi “forse” e le sue frasi brevi riesce a trasmettere ulteriormente il tormento interiore descritto nelle pagine.

Non credo che basti una sola lettura dei suoi libri per apprezzare appieno la profondità e la poeticità delle sue parole. Devo riconoscere che questo stile di scrittura è lontano dal mio genere preferito, ma dopo aver letto NUMB posso dire di aver cambiato idea. Non so se questa considerazione varrà per tutti gli autori, ma lui mi ha sicuramente convinto.

Come per “Anna”, ho preferito leggere la versione su Wattpad perchè non ho voluto rinunciare ai consigli musicali che Diego Ferra inserito all’inizio di ogni capitolo.

Vivere quelle pagine con il sottofondo musicale giusto ha enfatizzato ulteriormente quelle parole. Pura emozione.  

Per questo motivo ho raccolto nella playlist le canzoni che mi hanno emozionato maggiormente durante la lettura.

Quando una storia funziona ed è scritta bene ti suscita emozioni, ti fa vivere le stesse sensazioni dei protagonisti. Se è una storia d’amore, ti farà innamorare. A me è successo. Mi sono innamorata del modo di scrivere di Diego Ferra, delle sue frasi profonde e dei suoi protagonisti. 

GRAZIE, con la tua musica hai portato questo libro su un livello superiore. 

Se volete acquistare “Numb – Richard” cliccate sulla copertina che trovate all’inizio della pagina.

Buona lettura e mi raccomando fatemi sapere cosa pensate di Numb nei commenti!