OGGI INTERVISTO IO: INTERVISTA A CHIARA PARENTI

Tempo di lettura: 5 minuti

chiara parentiCiao Readers! Benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica “Oggi intervisto io”. L’ospite dell’intervista di oggi è Chiara Parenti, autrice di numerosi successi tra i quali “Per lanciarsi dalle stelle” (uscito nel 2018) e “Un intero attimo di beatitudine“, il suo ultimo romanzo.

Grazie a tutti i “giornalisti” che hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, la vostra collaborazione è fondamentale per la riuscita della rubrica. Ed ora… Via con l’intervista!

Buongiorno Chiara, grazie di cuore per aver accettato di partecipare alla rubrica “Oggi intervisto io”. Per me è davvero un grande onore perché ti stimo moltissimo come autrice. Prima di iniziare a parlare del tuo ultimo romanzo, “Un intero attimo di beatitudine”, vorrei farti qualche domanda su un altro tuo grande successo: “Per lanciarsi dalle stelle”. Puoi raccontarci brevemente come nasce la storia di Sole? 

La paura è stata una costante della mia vita. Fin da piccola ho sempre avuto paura di tutto: dei ragni, del buio, dell’altezza, di dire quello che pensavo, di quello che pensavano gli altri, di sbagliare, di non riuscire a realizzare i miei sogni, di riuscire a realizzare i miei sogni.
È stato facile quindi descrivere le sensazioni di Sole, perché sono quelle che vivo io da sempre. 

Quindi, ecco dove nasce la storia di Sole: dalla parte più vera e autentica di me. 

Scriverla mi è stato utile per capire da dove nascono le paure con cui convivo da sempre e per fare pace (più o meno) con tutte le mie debolezze.

Io ho letto questo libro la scorsa estate, a distanza di un anno ancora continuo a pensarci e lo consiglio ogni volta che mi è possibile. Ho visto che una parte delle paure di Sole sono tue paure reali (confesso di aver visto il video su youtube dove “affronti” il serpente Angiolino). Sono sicura che molte persone si sentiranno ispirate dopo averlo concluso. E’ corretto affermare che il libro è stato terapeutico in primis per te stessa? 

Senz’altro! Il viaggio di Sole è stato anche il mio e mentre scrivevo di lei ho persino trovato il coraggio (o la follia) sufficiente per licenziarmi da un contratto a tempo indeterminato. Sole mi ha insegnato tantissimo e io non posso che ringraziarla.

un intero attimo di beatitudine recensioneOra parliamo un po’ di te e del tuo nuovo successo: “Un intero attimo di beatitudine”. Come è nata la tua passione per la lettura?

È nata tardi, purtroppo. Durante la scuola mi limitavo praticamente a leggere i testi proposti dagli insegnanti. È stato solo dopo che ho iniziato a leggere qualche romanzo per puro piacere personale che ho iniziato ad appassionarmi  alla lettura. 

Meglio tardi che mai direi! Che genere leggi solitamente? Quali sono le tue letture preferite?

A parte i classici, leggo soprattutto romance e narrativa contemporanea. Ultimamente anche molti manuali di puericultura per vedere di capirci qualcosa su come convivere con un treenne scatenato.

Quanto c’è di te stessa nelle storie che scrivi? Da cosa prendi spunto per i tuoi libri?

Di me c’è sempre tantissimo, infatti i miei libri sono altri miei figli. Le idee vengono da altre storie, film, canzoni,  e soprattutto dalla vita quotidiana, che è sempre un’inesauribile fonte di ispirazione.

Quando inizi a scrivere una storia, hai già in mente dove condurrà, come finirà, oppure ti lasci guidare dall’evoluzione dei personaggi in corso di stesura?

Generalmente mi faccio uno schema molto dettagliato e l’idea è quella di seguirlo fino in fondo. Tuttavia, capita quasi sempre che i personaggi a un certo punto acquisiscano vita e inizino a voler fare come gli pare, e allora sono costretta a rivedere i miei piani in base alle loro indicazioni.

Da dove trai le idee per scrivere? Da qualcosa di persona o da casi di vita quotidiani?

Come dicevo, da tutto quello che mi incuriosisce o mi suscita un’emozione: un libro, un articolo di cronaca e, molto più spesso, persone che mi circondano (e che non sanno che finiranno in una mia storia!)

Come fai a creare nuove storie in così breve tempo? Come hai reso la scrittura un lavoro e non una semplice passione o esigenza personale?

Ho iniziato a crederci veramente. Sembra banale ma è stato quando ho cominciato a pensare di poter fare di questa passione un lavoro che le cose sono cambiate di conseguenza. Sono convinta che gran parte di quello che ci capita dipenda da noi.

Una tua lettrice ha chiesto “come fai ad essere così brava a scrivere”. Io sono pienamente d’accordo con le sue parole. A cosa attribuisci il successo dei tuoi libri?

Belle che siete! ☺
Quello che metto sul piatto, è tutta me stessa, con le mie paure, le emozioni, le passioni, le idiosincrasie… Si dice che ogni libro è un figlio e davvero è così. Nasce dalle profondità di me, e spesso non capisco nemmeno io come. 
So solo che ogni volta che inizio a scrivere una storia mi sembra di partire per un viaggio, vivere una nuova avventura, non so dove mi porterà o se piacerà, la speranza è che sia grande e meravigliosa, come quella di Daniel e Arianna, e che le mie lettrici vogliano partire insieme a me.

Cosa ti ha spinto ad addentrarti nel genere “young adult”? 

Mi piacciono le storie per ragazzi e uno dei miei autori preferiti è John Green, quindi ho deciso di provare a scriverne una anche io.

I personaggi di “Un intero attimo di beatitudine” sono due ragazzi appena maggiorenni ma nonostante la loro giovane età sono molto maturi. Come nasce il personaggio di Daniel? Io l’ho trovato davvero incredibile.

L’idea me l’ha data mio figlio Diego, il mio personale Maestro di Meraviglia, che ogni giorno mi mostra la Bellezza. A volte mi soffermo ad ammirare la sua straordinaria sensibilità e mi chiedo come sarà da grande, tra dieci, quindici anni. Così l’ho immaginato da adolescente, con quel suo occhio attento e il cuore aperto, ed è nato Daniel, il protagonista di questa storia.

Dopo aver letto la tua risposta adoro Daniel ancora di più! Che sensazione hai provato dopo aver scritto questo romanzo?

Ero letteralmente in lacrime!

Anche io dopo averlo letto… A tal proposito, una piccola nota dolente: il finale. Non è propriamente in linea con i canoni dello young adult, come mai hai scelto quella conclusione? 

È una domanda che mi avete fatto in tante. Il motivo principale è che volevo che la storia di Testa Rossa e Cuore Matto fosse essa stessa un intero attimo di beatitudine, qualcosa che ha una durata limitata nel tempo ma dal valore inestimabile.

Per quanto mi riguarda sei riuscita pienamente nel tuo intento perchè per me la loro storia è stata molto più di un intero attimo di beatitudine!

Grazie di cuore a Chiara Parenti per il tempo che ci ha dedicato e per aver partecipato al’intervista di “Oggi intervisto io”, spero di leggere presto un suo nuovo romanzo!

Vi ricordo che se volete acquistare una copia di “Un intero attimo di beatitudine” vi basta cliccare sulla copertina del libro che trovate nell’intervista.

Vi aspetto per il prossimo appuntamento di “Oggi intervisto io”!