OGGI INTERVISTO IO: INTERVISTA A JOANNE BONNY

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Ciao Readers! Sono lieta di annunciarvi l’ospite di questa settimana della rubrica “Oggi intervisto io”: Joanne Bonny! Autrice di un romanzo chick-lit divertente, originale e molto attuale, edito da Newton Compton Editori, che ha raggiunto da subito un notevole successo: “Ho sposato un maschilista“. Grazie di cuore  a Joanne Bonny per aver risposto alle nostre curiosità e a tutti i “giornalisti” che hanno partecipato attivamente per la riuscita di questa rubrica!

Ciao Joanne, grazie mille per aver accettato di essere l’ospite di “Oggi intervisto io”. Iniziamo subito con la prima domanda. Hai preso ispirazione da qualcosa o qualcuno per scrivere il tuo romanzo?

Trattandosi di una storia ambientata nel mondo dei reality show, naturalmente ho preso spunto da queste tipologie di programmi per ricreare l’ambiente e le situazioni assurde che si succedono. Ad esempio, la scena dove alcune concorrenti irridono i trascurabili difetti fisici di un’altra ragazza è stata ispirata da un episodio simile ripreso in una delle prime edizioni del Grande Fratello. La cosa buffa è che alcuni lettrici hanno giudicato eccessivamente crudeli le concorrenti di “Chi vuol sposare un milionario?”, ma il fatto è che basta guardare un qualsiasi format simile per rendersi conto che la realtà è decisamente peggiore!

Hai perfettamente ragione! Il riferimento a “I nuovi mostri” di Striscia la Notizia mi ha fatto sorridere molto perché quando ho letto di Emma in quelle condizioni (per scoprire di cosa parlo dovete leggere il libro!) ho immaginato esattamente quel programma. A proposito di Emma, hai trasferito una parte della tua personalità nella protagonista della tua storia?

Direi l’ambizione e la determinazione nel realizzare il proprio sogno, insieme all’insofferenza per ogni genere di discriminazione sociale.

ho-sposato-un-maschilistaUna delle domande più insidiose che i giornalisti di “Oggi intervisto io” ti hanno rivolto è fornire cinque ragioni per leggere il tuo libro. Nel post su Instagram della recensione del tuo libro ho elencato le miei, ora sono curiosa di scoprire la tua risposta.

Lo consiglierei a chi vuole farsi quattro risate, a chi ha bisogno di staccare la spina, a chi è femminista, a chi non ha ancora capito cosa sia il femminismo e a chi adora i lieti fine.

Tutte ragioni più che valide, se non lo avessi ancora letto dopo questa risposta lo farei subito! Scrivi meglio di mattina o di sera? Segui una scaletta precisa o dai libero sfogo alla tua ispirazione?

Sono decisamente più prolifica la sera, anzi, la notte. Con il silenzio attorno o un po’ di musica rilassante nelle orecchie, senza le distrazioni della giornata, vado filata come un treno!

In generale non amo prepararmi scalette troppo precise, perché credo molto nell’improvvisazione, che è indispensabile in un lavoro creativo. Diciamo che quando incomincio a sviluppare una storia conosco già la scena iniziale e quella finale, ma tutto il viaggio che c’è nel mezzo in larga parte è improvvisato sul momento.

Una delle mie domande preferite, molto originale a mio avviso, è stata: Quali potrebbero essere i libri sul comodino di Emma?

Sicuramente un saggio sul femminismo, come “Il secondo sesso” di Simon de Beauvoir o “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf. Non mancherebbe poi un libro che tratti di giornalismo, magari le memorie di Katharine Graham, premio Pulitzer e direttrice del Washington Post. Infine un bel romanzo romantico d’altri tempi, con un’eroina tosta e orgogliosa come la Lizzy di “Orgoglio e Pregiudizio”.

Un comodino eclettico! Quanto influisce la tua esperienza personale nel caratterizzare i personaggi e la storia?

In modo limitato, a dire il vero. Mi piace inserire nei romanzi dei particolari o episodi ispirati alla sottoscritta o a chi mi circonda, magari attribuendo alle protagoniste delle figuracce che mi hanno coinvolto in prima persona, trovo sia un modo molto utile per esorcizzarle!

Ma in generale prediligo scrivere storie sopra le righe, surreali e quasi esagerate, che nella realtà molto difficilmente potrebbero concretizzarsi, e per questo motivo devo far ricorso alla fantasia.

Mi piace il tuo modo di esorcizzare le figuracce! Come nascono le storie dei tuoi romanzi?

Di solito nascono da uno spunto semplice, una situazione che mi balena in testa e mi fa domandare “Cosa accadrebbe se…?”.

Ad esempio, quando è nato questo romanzo, mi sono chiesta “Cosa accadrebbe se una femminista tutta d’un pezzo partecipasse a un reality sessista?”. A quel punto cerco una risposta sviluppando il resto della storia.

Altre volte lo spunto lo prendo mentre sono in metro e sento uno scampolo di conversazione di chi mi è seduto accanto o mentre sono in coda alla cassa del supermercato e i due tizi davanti a me iniziano a litigare per avere la precedenza. Insomma, dalla vita di tutti i giorni.

Quindi, ogni cosa può essere fonte d’ispirazione per chi sa coglierla. Stai già lavorando ad altri romanzi?

Sì! Attualmente sto lavorando a un nuovo romanzo chick-lit, che avrà per protagonista una rich kid milanese caduta in disgrazia. Una “principessina viziata” che dovrà imparare a vivere nel mondo reale, quindi un personaggio agli antipodi rispetto a Emma.

Non vedo l’ora di leggerlo! Quanto è stato difficile farsi pubblicare da una CE come la Newton Compton? Hai consigli da dare ai giovani autori?

Da quando ho iniziato a scrivere ho incassato una lunga serie di rifiuti dalle case editrici, al punto che mi ero ripromessa di non inviare più niente. E così ho fatto, la prima versione di “Ho sposato un maschilista” ha preso la via dell’autopubblicazione. La cosa divertente è che spesso oggi le c.e. cercano delle novità interessanti proprio tra gli autori autopubblicati, ed è così che la Newton Compton mi ha contattata. Quindi il mio consiglio è evitare di inviare manoscritti che difficilmente verranno letti (a meno di essere convinti di aver scritto il romanzo del secolo) e optare per il self publishing, che grazie al supporto di piattaforme come Amazon Kindle sta diventando un’alternativa sempre più concreta all’editoria classica.

Grazie mille per le tue risposte e i tuoi suggerimenti, è stato un vero piacere conoscerti meglio e scoprire qualche retroscena sul tuo romanzo “Ho sposato un maschilista“.

Grazie anche a tutti i partecipanti di “Oggi intervisto io”, il vostro contributo è stato determinante! Se volete acquistare una copia del romanzo vi basta cliccare sulla copertina del libro che trovate nell’intervista, vi aspetto per il prossimo appuntamento di “Oggi intervisto io”!