OGGI INTERVISTO IO: INTERVISTA A PAOLA CHIOZZA

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Ciao Readers! Benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica “Oggi intervisto io”. L’ospite di oggi è l’autrice del romanzo “Punizione Divina”, un romanzo chick-lit brillante e divertente: Paola Chiozza. Grazie a tutti i “giornalisti” che hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, la vostra collaborazione è fondamentale per la riuscita della rubrica. 

Pronti con la prima domanda?

Ciao Paola, innanzitutto grazie per aver accettato di essere l’ospite di “Oggi intervisto io”. Una curiosità dei tuoi lettori riguarda il tuo percorso da scrittrice. Data la tua età giovanissima, quanto è stato difficile affacciarti ad un mondo simile? È nata come una vocazione o come hobby con cui hai riscosso successo?

In realtà è nato tutto come un lavoro. Sono partita con l’idea di voler scrivere “di mestiere” e ho tenuto duro finché non ci sono riuscita. Certo, mantenersi scrivendo non è facile, così come non lo è arrivare a una grossa casa editrice come Salani. Ci vogliono determinazione, costanza e impegno. Soprattutto: bisogna credere nelle proprie capacità e non mollare mai.

Come nasce “Punizione divina”? Ci sarà voluta sicuramente molta fantasia per racchiudere tante figuracce in un solo libro, in particolare in un unico personaggio. Quante scene del libro sono realmente accadute?

“Punizione divina” nasce un po’ per caso e un po’ per gioco. Volevo scrivere qualcosa di divertente, visto che il periodo per me non era dei migliori, e staccare dalla pesantezza dei miei precedenti romanzi (una trilogia fantasy). Tante scene presenti nel libro sono accadute davvero a me, a persone che conosco, o mi sono state raccontate. Ovviamente le ho romanzate e rielaborate un po’ per adattarle ai personaggi.

Io ho adorato profondamente la protagonista, Giuditta. La sua stravaganza e simpatia sono incredibili. C’è qualcosa di te in lei? Quanto ti rispecchia?

Giuditta è una persona molto esuberante, che difficilmente riesce a trattenersi. Anche io sono così, spesso faccio fatica a non dire quello che penso. È spontanea, eccentrica, egocentrica, proprio come me. La nostra unica differenza è che io sono povera! 

L’estrosità di Giuditta riguarda anche la sfera dialettica. Spesso, infatti, le sue frasi sono molto pittoresche. C’è qualche sua frase che tu non diresti mai?

Di sicuro “sbattimi come il telecomando quando non funzionano le batterie”… a meno che io non sia parecchio ubriaca.

Un personaggio che ha suscitato molto interesse nei lettori, seppur non protagonista, è Emmy. A chi ti sei ispirata?

Alla sorellina minore che si caccia sempre nei guai. Chi non ne ha una? Io sono figlia unica, ma guardo i miei figli e penso “quale dei due combinerà il pasticcio del giorno?”. Emmy è un personaggio pungente, sarcastico, ed è molto più matura dei suoi quattordici anni. È la sorella che tutti vorremmo avere.

punizione-divinaSecondo alcuni lettori, il titolo è particolare ma in contrasto con i colori solari della copertina, cosa puoi dirci al riguardo?

Credo che la copertina rispecchi alla perfezione il concetto di punizione divina. Questo velo di plastica che incombe dall’alto, sinonimo delle cose materiali e della superficialità, su Giuditta, con le braccia alzate al cielo quasi a voler dire “Dio, ma perché tutte a me?”. Salani Editore ha fatto un ottimo lavoro, ma su questo non avevo alcun dubbio.

Concordo pienamente. È vero che anche l’occhio vuole la sua parte e la copertina del tuo romanzo è decisamente accattivante. I tuoi libri si ispirano a vari argomenti, hai così tante informazioni (anche molto dettagliate) grazie ai libri letti in passato o a tante ricerche? Quali sono solitamente le tue letture?

Di solito faccio tante ricerche. Per documentarmi su come funziona la gestione di un ranch ho contattato un’attività simile situata nel Montana e mi sono fatta spiegare qual è il loro programma. Per descrivere i paesaggi e le località, ho usato Google Maps (e un pizzico di fantasia, lo ammetto). La parte più difficile è stata descrivere il rodeo. Ho dovuto guardare ore di video su YouTube e tradurre dall’inglese ogni singola regola. Di solito le mie letture spaziano dal thriller al fantasy.

Un lavoro intenso ma il risultato è stato grandioso. Cosa ti ha lasciato scrivere questo romanzo?

Un sorriso, una meravigliosa esperienza editoriale e la possibilità di conoscere tante lettrici.

Qual è il tuo posto preferito per scrivere?

Il mio studio. Sedia comoda, scrivania spaziosa, silenzio totale e nessuna distrazione.

Affronti la vita con la stessa ironia che si respira in tutta la lettura?

Certo, sempre. Ironia e sarcasmo sono il mio pane quotidiano.

Come fai ad essere così ironica nei tuoi scritti? Qual è il segreto?

Il segreto è essere così nella vita!

Cosa ti spinge a scrivere ogni giorno nonostante tutto?

Potrei risponderti con la mia solita ironia e dirti che se non scrivo e non pubblico non posso pagare le bollette, ma… per una volta ci tengo a essere seria! Scrivo non solo perché è il mio lavoro, ma anche perché la scrittura è una condizione. Ecco perché difficilmente chi scrive riesce a smettere. Non si tratta di un hobby, di una passione o di un mestiere, sarebbe troppo riduttivo definirlo così. Scrivere è uno stato d’essere, è una malattia cronica dalla quale non si guarisce mai.

Noi amanti di “Punizione Divina” speriamo molto in un sequel, ci sarà? Puoi anticiparci qualcosa sulla tua prossima pubblicazione?

Proprio in questi giorni sto valutando con Salani Editore l’ipotesi di uno spin-off su Mike e Sonia… Sarà una storia dall’ironia più delicata, meno pungente, ma comunque con tanti momenti di risate e romanticismo.

Non vedo l’ora di leggerlo! Ti ringrazio moltissimo per aver partecipato ad “Oggi intervisto io”, è sempre una grande emozione per me poter parlare e conoscere gli autori dei libri che ho adorato. 

Grazie a te per avermi dato la possibilità di presentare me e il mio romanzo!

Vi ricordo che se volete acquistare una copia di “Punizione Divina” vi basta cliccare sulla copertina del libro che trovate nell’intervista, fossi in voi non mi farei scappare questa occasione… 

Vi aspetto per il prossimo appuntamento di “Oggi intervisto io”!