TUTTA LA PIOGGIA DEL CIELO

“Mi stupisci, mi addolcisci e mi metti in disordine la testa”

Tempo di lettura: 4 minuti

tutta la pioggia del cielo recensione“Tutta la pioggia del cielo” è un romanzo di Angela Contini, pubblicato da Newton Compton.

Victoria Stevenson è una scrittrice di Chicago che alla giovane età di ventisette anni sente di aver esaurito tutta la sua ispirazioni dopo aver sfornato un successo dopo l’altro.

Per allentare il suo stress e sciogliere il suo blocco psicologico, le “propongono forzatamente” di trascorrere un periodo di relax in una fattoria in Vermont.

Il proprietario della fattoria è Nath Owens, giovane agrario aitante sommerso dai debiti e con un folle desiderio di far rinascere la fattoria di famiglia.

La presenza di Victoria nella sua casa gli è gradita quanto i ceci a merenda ma, purtroppo per lui, non è nella posizione di poter rifiutare considerando che gli sono stati promessi un affitto mensile e parte degli introiti della vendita del libro.

Questo non gli impedisce di rendere il suo soggiorno il più scomodo possibile mostrandole ad ogni occasione il suo lato peggiore. Come se ciò bastasse ad intimidire una donna, soprattutto una come Victoria…

“Adesso te li chiarisco io un paio di punti… Nath. Detesto questa situazione quanto te, arrogante buzzurro, ma mi sto dando una possibilità per il bene del mio lavoro. Questo, però, non significa che starò qui a subire i tuoi attacchi verbali senza colpo ferire. Avrò pure un sacco di difetti, ma tu, mio caro represso, mi batti alla grande. Questa situazione conviene più a te che a me. Sono io che ti salvo il culo dal fallimento, quindi, a meno che tu non ti voglia trovare a dormir per boschi, ti consiglio di trattarmi con più gentilezza. Mi auguro che domani mattina, quegli unici neuroni impazziti che ti ritrovi in testa, tornino a funzionare come si deve. Ora, se vuoi scusarmi, vorrei riposare”.

Immaginate la convivenza tra due persone diametralmente opposte? Lei, donna di città, carnivora e germofobica è costretta a vivere in una fattoria senza internet né televisione e ad avere come animale domestico un papero.

Lui, avverso ad ogni tipo di tecnologia, orgoglioso e ostinato, diventato vegano perché troppo affezionato ai suoi animali per continuare a nutrirsi di carne, un vero maschio alfa che non lascia spazio

Risultato? Tra i due è guerra aperta fin da subito.

Eppure, questa guerra fatta di frecciatine velenose e scherzi è proprio quello di cui aveva bisogno Victoria. Frequentare Nath è talmente liberatorio che riesce finalmente a ricominciare a scrivere.

Indosso le cuffie, apro il file che contiene la musica che, di solito, ascolto mentre scrivo e, mentre Be My Forever di Christina Perri culla pensieri e fantasie, la prima parola prende forma nella mia testa. Così, ogni volta, accade il miracolo. Una sorta di magia. Un viaggio su un treno che non ho idea di dove mi porterà. Mi perdo. Perdo il contatto con la realtà e d’improvviso sono lì, tra le righe. In un mondo che costruisco con le parole, una realtà astratta che non avevo previsto, che è un continuo divenire fino alla parola “fine”.

Piano piano avviene in loro una lenta trasformazione. Quei gesti che tanto detestavano diventano un’abitudine difficile da abbandonare. Quel bisogno di spazio e distanza che tanto agognavano si riduce giorno dopo giorno. E così, un po’ alla volta, iniziano a cadere i mattoncini di quello spesso muro intorno ai loro cuori. Quello che sembrava odio si trasforma in rispetto e ammirazione e le loro frecciatine diventano intime confidenze.

“Io sono fatta a modo mio, ho questa idea che lui debba salvarmi da me stessa, dalle mie manie, e ne ho tante. Non lo so.. a volte penso che il mio uomo ideale viva dentro un libro. Quel paio di relazioni importanti che ho avuto sono fallite perché loro non erano in grado di affrontare le mie stranezze”.

A volte basta poco per dimenticarsi i problemi della vita quotidiana quando si vive in una bolla di felicità. Nath però non può sfuggire al suo presente e al fatto che la sua fattoria sia la sua unica fonte di sostentamento, neanche troppo stabile a dirla tutta. Quando a causa di un incendio perde tutto quello che ha il suo ego da maschio alfa torna alla ribalta e quei mattoncini caduti dal muro tornano al loro posto.

Possibile che l’ego di un uomo sia così forte da non lasciare spazio all’amore?

le strane logiche dell'amore recensione

“Tutta la pioggia del cielo” è il primo romanzo che leggo di Angela Contini e devo ammettere che mi è piaciuto molto.

Ci sono diversi elementi che ho apprezzato. Primo tra tutti il fatto che abbia inserito all’interno del romanzo il racconto di Sofia e James. Una storia nella storia, che altro non è che la trama romanzata di “Tutta la pioggia del cielo”. Un’idea davvero originale.

La narrazione è in prima persona al presente (ormai avrete capito che adoro questi due elementi in un romanzo) ed è dal punto di vista alternato di Victoria e Nath.

I dialoghi sono simpaticissimi, entrambi i personaggi sono ironici e spiritosi. Alcune espressione particolarmente colorite mi hanno fatto davvero ridere. Complimenti ad Angela Contini per la sua penna! Ha saputo rendere i personaggi reali e originali.

Il racconto di Sophia e James invece ha un linguaggio diverso rispetto a quello del romanzo, rende le due storie ben separate e distinte, è come se avesse scritto due libri diversi.

Insomma, sono davvero soddisfatta di questa lettura e a breve provvederò sicuramente a leggere anche gli altri sui libri.

Se intanto volete acquistare “Tutta la pioggia del cielo” cliccate sulla copertina all’inizio della recensione.

Buona lettura!